Hannah Harkes è un’artista interdisciplinare il cui lavoro combina solitamente tecniche figurative, come l’incisione e il disegno, con installazioni, performance ed eventi. Il suo lavoro è influenzato da situazioni in cui la realtà incontra l’assurdità, creando ambienti e occasioni in cui il pubblico può interagire giocosamente con queste commistioni.
Hannah contestualizza il suo lavoro in specifici eventi, contesti e spazi, e per questo è solita presentare il suo lavoro in occasioni uniche.

In virtù della cifra distintiva che caratterizza il suo processo artistico così reattivo, i temi affrontati dall’artista possono variare notevolmente, nonostante i suoi lavori più recenti possano essere genericamente descritti come “sandbox environment”, ovvero degli ambienti circoscritti in cui confrontare le complicate inclinazioni umane.

Hannah Harkes ha conseguito nel 2011 la laurea in Incisione e Grafica d’arte (Fine Art Printmaking) della Gray’s School of Art, in Scozia; attualmente sta frequentando il Master in Escatologia, Religione e Cultura dell’Università di Winchester. Dal 2011 ha presentato otto mostre personali in Estonia, Finlandia e Svezia e ha preso parte a numerose performance internazionali e collettive, da Xi’an a New York. L’artista ama lavorare in gruppo e ha avviato progetti collaborativi con coreografi, musicisti, antropologi, studenti e altri incisori.

Hannah ha ricoperto vari ruoli nel settore culturale, lavorando come curatrice dello spazio progettuale Ptarmigan, insegnante di disegno e stampa presso l’Accademia delle Arti Estone, tipografa a Labora e operatrice didattica freelance di laboratori per bambini e adulti.

È membro di Grafodroom, collettivo artistico che gestisce un workshop di stampa aperto al pubblico, organizza eventi e dirige una residenza artistica. Dal 2012 Hannah opera stabilmente a Tallinn, in Estonia.

https://hannahharkes.com

La galleria di foto mostra alcuni lavori dell’artista:

 

 

PostEurop: la mostra curata dal collettivo artistico scozzese Place + Platform, che ha invitato 10 artisti a creare una nuova opera partendo da una scatola di cartone. La carta utilizzata in PostEurop è stata ricavata frullando una scatola di cartone che Place + Platform ha inviato dalla Scozia all’Estonia. Le singole cartoline sono state stampate usando la tecnica della tecnica di stampa a bassorilievo su fotopolimero e sono state poi indirizzate a circa 100 protagonisti della scena artistica e culturale estone e dell’area baltica in generale, prima di essere inviate a Edimburgo per la mostra finale. Una volta inserite all’interno dell’esposizione, i visitatori hanno potuto acquistare (al costo di £ 1 ciascuno) una cartolina pre-indirizzata, scriverci sopra e inviarla al destinatario, dando inizio, volendo, a un dialogo senza fine;

 Ettaro: è un gioco da tavolo in cui i giocatori affrontano i pro e i contro della vita da agricoltore, sulla base delle attuali prospettive economiche in Estonia; 

Paura dei Corpi (linocut, 2016);

 Bad Henry: personale che esplora le caratteristiche comuni della nascita e della morte, insieme alle diversità negli approcci alla vita. Partendo dalla vera storia di due fratelli che hanno condiviso nascita e morte, l’installazione evidenzia l’identità universale del comportamento corporeo nei mesi prima di vita e dopo la vita stessa. Questo contesto fa da sfondo al confronto di diversi tipi di comportamento nella vita: uno più impulsivo, che rappresenta il vivere intensamente tra emozioni e azioni cariche di avventura, guidati dall’impulso personale; l’altro, più moderato, che rappresenta il vivere rispettando fedelmente le norme familiari e sociali;

Graforotika 2.0: rappresenta un’evoluzione della stampa perchè utilizza pattini a rotelle come strumenti di lavoro messi ai piedi di due artisti. Si utilizzano due tubi: il primo con una superficie di gomma è utilizzato per l’inchiostrazione, il secondo per la pressa. Il duo artistico si esibisce dal vivo stampando su lastre tradizionali da stampa ed esibendosi contemporaneamente in una divertente coreografia.