L’apertura di un fablab per bambini nella sede di ciascun partner rappresenta il risultato principale del progetto.

Nel concepire una definizione condivisa di Fablab per bambini, i partner si sono ispirati al movimento sviluppatosi dal Center for Bits and Atoms al MIT, dove il Prof. Neil Gershenfeld avviò un primo corso di progettazione e fabbricazione digitale nel 1998. Secondo il concetto di Fablab, gli open space sono offerti al pubblico affinchè le persone possano accedere a strumenti, corsi di formazione e progetti di fabbricazione digitale. Durante la sua crescita e diffusione globale, il concetto di Fablab ha anche beneficiato di un’ondata di interesse della comunità verso il making, l’hackeraggio e il tinkering.

L’apertura di nuovi spazi di co-creazione, dove saranno offerti laboratori basati su quanto appreso durante i workshop transnazionali, avrà quindi un impatto positivo sul contesto locale di ciascun partner: la loro programmazione didattica sarà arricchità da una nuova serie di attività, che porterà a nuove interazioni con pubblici ampi e diversificati, dai bambini alle scuole e alle famiglie.

Entro la fine del progetto, 4 Fablab per bambini saranno ufficialmente aperti al pubblico presso Explora il Museo dei Bambini di Roma, Labora, il National Print Museum e Neapolis.